Chi siamo

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a nostra avventura inizia verso la fine degli anni 80 quando abbiamo ideato e prodotto uno dei primi distributori automatici di videocassette. Un vulcanico imprenditore, un esperto programmatore ed un tecnico elettronico alla conquista del mondo…

I primi distributori erano costruiti artigianalmente, ma ben presto sono diventati dei macchinari molto sofisticati la cui progettazione richiedeva notevoli competenze, facendoci crescere professionalmente.

La tecnologia estremamente avanzata e l’affidabilità di questi distributori ci permise di aprirci al mercato mondiale, con vendite in tutta Europa, Canada, America, SudAfrica… Nel frattempo ideavamo e brevettavamo nuove apparecchiature e nuovi distributori e raccoglitori automatici per le più svariate esigenze.

Iniziammo a confrontarci con la biometria nei primi anni 2000. La legislazione tedesca, infatti, imponeva dei sistemi di riconoscimento ‘forte’ per la distribuzione automatica (noleggio e vendita) di articoli per adulti. Pertanto inserimmo dei lettori biometrici nei nostri distributori per il noleggio di Dvd e Vhs.

Ovviamente la soluzione allora adottata fu quella classica: un database di dati biometrici (opportunamente convertiti e crittografati) posto nel server del distributore. Ma era una soluzione che non ci soddisfaceva in quanto, nel caso di vari distributori appartenenti ad una catena, era necessario propagare questi dati a tutti i vari server locali.

Dato che tutti i clienti, per accedere ai distributori, erano in possesso di una tessera, ci venne allora in mente di salvare i dati biometrici direttamente nella tessera e renderli così effettivamente personali. Da questa idea iniziale nacque il primo brevetto.
Il mercato dei distributori di dvd non superò però il primo decennio degli anni 2000. La pirateria dilagante fece chiudere la quasi totalità delle videoteche e tutti i produttori di questi macchinari furono costretti a chiudere.

Nel frattempo, dopo vari anni dal deposito della domanda, era però arrivata l’accettazione del nostro primo brevetto relativo alla biometria. In verità avevamo quasi dimenticato quel particolare brevetto in quanto avevamo presentato domande per vari altri brevetti che ritenevamo più interessanti, ma che invece furono respinte.

Ci mettemmo quindi a lavorare intorno all’ipotesi iniziale e nacquero così gli ulteriori brevetti che ampliano e completano il primo brevetto. Questi ultimi anni sono stati anni di intenso lavoro, grandi ricerche, prove ed esperimenti (ed ingenti spese) per riuscire ad ottenere un prodotto che fosse al tempo stesso economico, tecnologicamente avanzato ed in linea con i più stringenti vincoli relativi alla privacy.

Ci siamo riusciti.